[Recensione #53]: "PAPER PRINCESS" - The Royals series #1 - di Erin Watt

























Titolo: PAPER PRINCESS
Serie "THE ROYALS" #1
Autore: Erin Watt

Editore: Sperling & Kupfer
Data pubblicazione: 30 maggio 2017
Pagine: 352
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A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco...
Prima di iniziare, per non creare discussioni o malintesi, ci tengo a precisare per l’ennesima volta che ogni recensione che trovate su questo blog è soltanto un mio parere personale.
La mia critica NON è in alcun modo rivolta alle autrici, alla casa editrice od ai lettori che hanno apprezzato il libro.
Ogni parola scritta nelle mie recensioni è diretta unicamente al romanzo in questione.

Che la serie The Royals sarà il “successo” di questa estate, non ci sono dubbi,
lo si nota anche da tutte le polemiche e i dibattiti nati per il primo volume, ovvero “PAPER PRINCESS”.

Mesi prima dell'uscita del libro, aprendo qualsiasi social, venivamo tempestati di immagini su questa nuova serie di successo, frasi che lo descrivevano come il fenomeno dell'anno, come un qualcosa mai letto prima,
ed io, come tanti altri, mi sono fatta prendere dal vortice di tutta questa pubblicità, aspettando con ansia il giorno dell'uscita per comprarlo.

Quindi, cosa ve lo dico a fare, le mie aspettative erano altissime, ma dopo aver letto i primi capitoli è iniziata la delusione (mista ad una bella dose di rabbia).
Ancora incerta se continuarlo o meno, cadevo su infinite recensioni super positive, su commenti che lo definivano un qualcosa di imperdibile tanto che alla fine mi sono convinta a portarlo avanti e concluderne la lettura.

Bene, cosa devo dire a riguardo?
La prima cosa che mi chiedo è cosa abbia di tanto originale questo romanzo...
Per me è la solita minestrina riscaldata, una storia letta e riletta, trita e ritrita, che non posso far altro che paragonare alla serie "After" o ad altri romanzetti simili (che sono stati criticati fino al midollo).

Non mi è piaciuto trovare, per l'ennesima volta, una storia dove viene sminuita la figura femminile: i vari appellativi, il modo di trattarla quasi come un "oggetto", sono cose che ODIO trovare in un libro e ancor di più se la protagonista, come in questo caso, è soltanto un'adolescente.

«Ma guarda, la z****la adesso fa la superiore.»

Non mi piace il linguaggio scurrile, volgare,
da non confondere con il termine "linguaggio forte" che è tutta un'altra cosa.
Il testo in questione è un groviglio di dialoghi tra "scaricatori di porto", o scimmioni non evoluti (senza offesa per le scimmie). 

Ho odiato il fatto di trovare i soliti messaggi sbagliati che ormai spuntano come il prezzemolo in ogni YA/NA, ma non voglio iniziare una polemica sul discorso dell'età a cui viene consigliata questa tipologia di libri, anche perché scatterebbero altri infiniti paragoni e la mia recensione diventerebbe un groviglio di titoli-spazzatura.
Se poi ai giovanissimi piace leggere questa roba, male per loro.

Paper Princess non mi è piaciuto per niente,
arrivare all'ultima pagina è stata una grande fatica e se l'ho fatto è giusto per poter esprimere una giusta opinione al riguardo.

L'unico merito va alle autrici che hanno uno stile molto scorrevole e credo che il loro lavoro di coppia possa sicuramente essere un'"arma" vincente. 

Detto ciò, preciso per l'ultima volta che questo è un mio parere personale,
che se non è piaciuto a me non vuol dire che non possa piacere ad altri.
Sicuramente non me la sento di consigliarlo, ma di certo non criticherò chi lo apprezzerà e chi lo recensirà a pieni voti.

Questo libro ha creato una vera dipendenza,
basti leggere i vari battibecchi nati tra lettori/blogger e colgo quindi l'occasione per dire che TUTTI dovremmo rispettare le opinioni altrui e che è veramente stupido creare discussioni che cadono sull'offensivo soltanto per un dannato libro. 


VOTO

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(1/5)




5 commenti:

  1. Brava Eleonora. A me è piaciuto, forse sarà stato lo stile scorrevole o il fatto fi non aver dato tanto peso al ruolo di lei che si è dimostrata un personaggio alquanto infantile. Però nella mia recensione ho posto l'attenzione su tutti i limiti del libro proprio perché sia chiaro il messaggio che i giudizi sono e restano personali. Tanto per citarne uno, ho odiato "After" e non sono riuscita a terminare nemmeno il primo, eppure in tantissimi lo hanno amato e non vi trovo nulla di male. È giusto che tutti abbiano il diritto di esprimere il proprio parere, positivo o negativo che sia, senza andare incontro alla gogna mediatica.

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    1. Ciao Marta :)
      Grazie per essere passata.
      Assolutamente d'accordo con il fatto che tutti debbano sentirsi liberi di esprimere i propri giudizi.
      E poi diciamocelo...non vale la pena offendersi soltanto per un libro! :)

      Comunque sì, le autrici hanno uno stile molto fluido, scorrevole e sicuramente coinvolgente.

      Baci

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  2. Cosa posso dire, se non che sono pienamente d'accordo con te su tutto? Giustissima la precisazione che c'è differenza tra "forte" e "scurrile". E questo libro non rientra minimamente nella prima categoria, che dovrebbe implicare a mio parere anche un messaggio altrettanto forte. Bensì nella seconda, in cui le parole vengono usate per il semplice scopo di rendere universalmente sexy ciò che invece universalmente sexy non è. Mi spiace poi che ci si debba in qualche modo censurare esprimendo un parere negativo su un libro letto, quando nessuno si è preoccupato di censurare in qualche modo i contenuti del libro stesso. La libertà di stampa non è una cosa unilaterale! Qualcuno dovrebbe prenderne atto :)

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    1. Ciao Glinda :) Grazie per essere passata.
      Diciamo che mi sono molto contenuta in questo post, abbreviando di molto quello che avevo da dire: non volevo dilungarmi troppo perché ho sprecato anche troppo tempo per questo libro.

      La cosa certa è che in questo romanzetto non ho trovato nulla di sexy o di affascinante.
      Solo squallore.

      Sulla libertà di stampa hai pienamente ragione, molti ancora devono prenderne atto|
      Baci <3

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  3. Eccomi ;) da oggi ti seguo anch'io ^-^ bellissimo blog <3

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